Cessate il fuoco, ok da Tripoli: riapre il dialogo politico

Cessate il fuoco accettato da Tripoli per cercare di recuperare il dialogo e evitare la guerra

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Cessate il fuoco accettato da Tripoli per cercare di recuperare il dialogo e evitare la guerra

Putin ed Erdogan accettano il cessate il fuoco in Libia per riprendere un processo politico e dialogare in vista anche della conferenza di Berlino. Il consiglio presidenziale del governo di accordo Nazionale Libico ha detto sì a qualunque appello per riprendere il processo politico e allontanare la possibilità di una guerra. In base a quello che è il sostegno della conferenza di Berlino delle Nazioni Unite e l’accordo politico libico, si è deciso di fermare la rappresaglia armata almeno fino a quando non ci si confronterà da un punto di vista. Tutto accadrà nel corso della conferenza di Berlino. In una nota pubblicata dopo che ieri a Lussemburgo vi è stato un incontro, finalmente arriva una buona notizia.

Il cessate il fuoco che potrebbe salvare dalla guerra

Dopo l’incontro che si è tenuto a Istanbul tra il presidente turco Rrdogan e quello Russo Putin, si è deciso di chiedere in Libia un cessate il fuoco. Lo stop a partire da domenica prossima. Questo appello è importante perché potrà garantire una mediazione utile per raggiungere una pace stabile e solida in Libia. I leader hanno specificato che una soluzione militare del conflitto potrebbe portare ad altre sofferenze e quindi creare ulteriori problemi fra i libici. Problemi, che vogliono essere evitati.

La situazione attuale in Iraq

Intanto, la situazione in Iraq che è tutt’altro che pacifica. Mentre in Libia si parla di cessate il fuoco, l”Iran ha fatto sapere all’Onu di non volere la guerra con gli Stati Uniti. Invece, in Iraq la situazione è tutt’altro che pacifica. Nei giorni scorsi sono stati lanciati tre razzi sulle zone Green a Baghdad, ovvero su quelle aree protette dove ci sono anche le ambasciate tra cui quella americana. L’attacco è una risposta all’uccisione da parte degli Stati Uniti di Quasem Soleimani.

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