Editoria in crisi a causa del Coronavirus, -23% di vendita libri

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L’economia in ginocchio, anche il settore dell’editoria in crisi

L’emergenza che ha colpito il mondo intero, il Coronavirus, l’epidemia scoppiata qualche mese fa, sta mettendo a rischio l’editoria. In meno di un mese, si è registrato un calo delle vendite di libri che ammonta al 23%. A Milano si registra addirittura un picco del 55%, dati spaventosi. Tutti i negozi sono vuoti, anche le librerie. Le aspettative in realtà erano parecchio diverse. Si pensava che avendo più tempo libero, essendo costretti a non andare a scuola, a lavoro e così via, ci si sarebbe potuti dedicare molto di più ai libri. Allo stesso modo l’unico settore che secondo il parere di chiunque non avrebbe risentito del periodo negativo, è stato uno dei più toccati.

L’editoria fa passi indietro a causa dell’annullamento degli eventi culturali

L’editoria infatti, ogni volta che sono stati cancellati eventi culturali, festival, presentazioni di nuovi libri, convegni, ha fatto importanti passi indietro. Quindi sono stati venduti molti meno libri, non essendosi mai presentata l’opportunità di dare un’occhiata alle novità e acquistare. Tutto questo potrebbe essere legato al fatto che le grandi città, le città universitarie legate ai fatti del Coronavirus sono state praticamente abbandonate dagli studenti. Un grande numero di vendite ha a che fare proprio con loro quindi non poteva andare diversamente. C’è da aggiungere anche che essendo che al momento il mercato è pressappoco bloccato, non arriva più nuova merce un pò per qualunque settore. Di conseguenza gli scaffali delle librerie sono vuoti o semivuoti proprio come quelli dei supermercati.

Dopo un guadagno iniziale del 4% in più, sfuma ogni speranza

Se all’inizio dell’anno le librerie avevano visto una nuova luce, un  nuovo interesse nei confronti della lettura da parte di qualunque fascia di età, adesso la situazione è totalmente nuova. Tutte le speranze sono sfumate, quel 4% in più di vendite, legate al mese di gennaio è andato perduto e adesso la situazione si fa sempre più preoccupante.

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