Gite scolastiche sospese per l’emergenza coronavirus

Gite scolastiche sospese dal Miur, così come anche le uscite didattiche: è allarme in tutte le scuole italiane per il rischio contagio del coronavirus.

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Gite scolastiche sospese dal Miur, così come anche le uscite didattiche: è allarme in tutte le scuole italiane per il rischio contagio del coronavirus.

Il Ministero dell’Istruzione informa per motivi personali che sono sospese le fìgite scolastiche in quanto la diffusione del coronavirus obbliga a prendere delle misure straordinarie. Nel corso del Consiglio dei Ministri che sabato 22 febbraio, il Ministero ha deciso delle misure per evitare la diffusione del virus e adottare delle specifiche misure di contenimento. Tra i provvedimenti adottati, vi sono quelli della sospensione del viaggi di istruzione delle scuole e delle uscite didattiche in Italia e all’estero. Il Ministero dell’Istruzione, inoltre ha fatto sapere che già da domenica 23 febbraio è partita questa disposizione. In alcune città i sindaci hanno chiuso le scuole. In più, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala ha proposto alla Regione di continuare per una settimana tenere le scuole chiuse proprio per aumentare il livello potenziale.

L’emergenza coronavirus: lo stop alle gite scolastiche

Non solo stop alle gite scolastiche, ma anche probabilmente elezioni in numerose città d’Italia. A Milano per esempio, sono stati annullati tutti gli eventi e la città è praticamente blindata. Anche il Carnevale di Venezia ha avuto l’annullamento. Allo stesso modo anche il Ministero dell’università e della ricerca ha detto lo stop alle lezioni nell’università del Veneto, Lombardia e Emilia Romagna.

La paura della contagio

Dopo che è arrivato addirittura lo stop alle gite scolastiche, la paura del contagio diventata sempre più forte. Il problema è che adesso molti hanno già versato i soldi e c’è anche la difficoltà di poter avere dei rimborsi. Ad esempio, per le famiglie e per le agenzie di viaggio. Un’altra soluzione che il Miur deve adottare perché altrimenti si rischia anche un danno economico non indifferente. In più, ci sono anche delle filiali che potrebbero essere pagate. Per quanto concerne invece, gli arrivi dei cittadini di altri Paesi che arrivano in Italia non ci sono state ancora precise disposizioni e comunicazioni da parte del Miur.

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