Multa a Twitter e Facebook in Russia per i mancati server

Multa a Twitter e Facebook in Russia perché non hanno serve nel Paese, ora dovranno pagare una sanzione molto salata.

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Multa a Twitter e Facebook
Multa a Twitter e Facebook

Multa a Twitter e Facebook in Russia perché non hanno serve nel Paese, ora dovranno pagare una sanzione molto salata.

La procura di Aosta ha deciso per una multa a Twitter e Facebook. In pratica, le due società attive nel mondo delle telecomunicazioni social dovranno pagare circa 58mila euro ciascuno. Infatti, la situazione è sorta quando i due colossi del settore Social hanno deciso di non installare i server nel Paese. La sazione arriva dopo la denuncia e la presentazione del ricorso davanti al Tribunale Distrettuale Tagansky di Mosca. Le piattaforme Social dovranno pagare 4 milioni di rublem ovvero 58mila euro.

Multa a Twitter e Facebook in Russia

La multa Twitter e Facebook in Russia arriva perché le due società non hanno deciso di installare dei server nel Paese. Infatti, le leggi sono molto diverse e quindi i Ceo hanno paura che potrebbero essere violati i dati da parte del governo. Del resto, non è la prima volta che la Russia si contraddistingue per un atteggiamento piuttosto strano nei confronti dei social network. Basti pensare al blocco Telegram dopo il boom delle VPN estere. In quel caso, la Russia aveva deciso di bloccare completamente i servizi VPN stranieri. E quindi, di conseguenza anche Telegram che dal 16 aprile scorso non può essere più sfruttato nel Paese governato da Putin.

La battaglia legale per i social

Dopo la conferma davanti al Tribunale della multa a Facebook e Twitter, adesso, potrebbe essere pronto un ricorso per cercare di tenere la situazione sotto controllo e soprattutto, non pagare questa ammenda. Nel frattempo però la battaglia dei due Social continua ad andare avanti, soprattutto contro le fake news e la protezione dei dati degli utenti. Del resto, proprio per questo motivo avevano scelto di non installare dei server nel paese Russo. Nelle scorse settimane nel piano anti fake news siglato dall’Unione Europea alla fine, c’erano state delle accuse proprio nei confronti della Russia.

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