Ricerca scientifica: le amarene riducono il rischio di infarto

Ricerca Scientifica, la grande scoperta delle proprietà benefiche delle amarene

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Ricerca scientifica
Ricerca scientifica Riconoscimento editoriale: Primo Chef

Ricerca scientifica, ecco come migliorare la propria salute

Ricerca Scientifica, sempre più scoperte interessanti nel campo della medicina, l’ultima ha a che fare con le amarene che a quanto pare sono un vero e proprio salvavita per l’uomo. Le amarene Infatti contengono flavonoidi che riducono il rischio di infarto e quindi malattie al cuore o rischio di morte.

I dati raccolti provengono da 19 studi diversi e ci spiegano che le amarene come anche le ciliegie hanno grossi benefici per la salute e tante proprietà nutrizionali. in genere tutti i frutti rossi hanno più o meno le stesse proprietà ma proprio le amarene in particolare sono ricche di flavonoidi con effetto anti-invecchiamento. Piacciono e non piacciono, ma hanno un basso carico calorico, saziano subito e quindi sono perfette anche per chi è a dieta. Fanno mantenere il senso di sazietà più a lungo oltre che migliorare la salute dell’intestino e non soltanto. Sono ricche di vitamina E e vitamina C che fanno benissimo sia alla pelle che agli occhi.

Ricerca scientifica a livello mondiale su un grosso campione

La ricerca scientifica è stata effettuata su 620.000 persone e si è classificata come una tra le più importanti ed utili in tutto il mondo.

Infatti dopo avere scoperto l’effettivo vantaggio per il cuore, chi ne soffre o chi pensa di avere problemi può fare un tentativo per ridurre i rischi e i problemi cardiaci.

La presenza delle antociane riduce i livelli di colesterolo

Ma perchè le amarene fanno bene al cuore ed all’organismo? Assumendo qualche amarena al giorno si riduce del 9% il rischio di problemi cardiaci e dell’8% il rischio di morte prematura.

Tutto questo perchè l’amarena contiene le antocianine che riducono i livelli di colesterolo e di trigliceridi ma anche la pressione sanguigna. Limitano anche il rischio e la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2.

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