Verizon sotto accusa: Huawei fa causa sui brevetti

Huawei fa causa a Verizon per i brevetti e per non aver rispettato le regole della società cinese sulle autorizzazioni

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Huawei fa causa a Verizon per i brevetti e per non aver rispettato le regole della società cinese sulle autorizzazioni

Verizon finisce nel mirino di Huawei. L’azienda cinese, infatti, ha deciso di fare causa alla società statunitense che avrebbe utilizzato 12 dei suoi brevetti senza avere alcun tipo di autorizzazione. Il nuovo terreno di scontro negli Stati Uniti, arriva proprio da fonti ufficiali della compagnia cinese. Inizialmente, spiegano di aver negoziato con gli americani per un periodo di tempo per trovare un accordo in merito all’utilizzo dei brevetti in questione. Poi però, si è deciso di depositare la causa presso un Tribunale del Texas.

La causa indetta da Huawei nei confronti di Verizon

Secondo gli esperti della società cinese, Verizon ha usato la tecnologia brevettata dalla società cinese, sviluppata nel corso degli anni, senza però aver mai chiesto alcun tipo di autorizzazione. In una nota firmata dal responsabile legale dell’azienda cinese Huawei  Song Liuping si diceva di chiedere l’autorizzazione, ma non solo di rispettare gli investimenti sviluppo e ricerca fatti dalla società cinese. In pratica, bastavano non utilizzare quei brevetti oppure chiedere l’autorizzazione pagando i diritti.

I finanziamenti della società cinese come base della battaglia legale

La società cinese Huawei ha specificato infatti, di avere investito in sviluppo e ricerca circa 70 miliardi di dollari in 10 anni. Questo significa che sono riusciti a registrare 80 mila brevetti, a livello mondiale e 10 mila solo negli Stati Uniti d’America. Vedere poi un furto in pieno stile da parte di Verizon è sembrato un affronto che non poteva essere tollerato. Dal 2005, con le licenze dei brevetti Huawei ha incassato 1,4 miliardi di dollari e per questo, chiede che la società americana rispetti come gli altri questo mercato molto importante per la casa cinese del settore tecnologico. La società quindi darà il via alla battaglia legale in Texas.

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